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Codice di Comportamento EPS (Enti di Promozione sportiva)

Un passo storico e significativo per disciplinare in modo chiaro e condiviso la presenza degli Enti di Promozione Sportiva sul territorio.

Il Codice di Comportamento EPS è un documento, un insieme di linee guida e principi fondamentali finalizzati a garantire un ambiente sportivo etico, inclusivo e trasparente. Definisce con maggior rigore i rapporti tra gli Enti: correttezza, responsabilità e coerenza nella promozione di uno sport per tutti, anche se competitiva, contribuire alla coesione sociale del Paese.

Gli Enti devono promuovere la lealtà e il fair play nella quotidianità e nelle competizioni, contrastando qualsiasi condotta che possa compromettere l\’integrità dei risultati sportivi e generare forme di concorrenza contrastanti con le previsioni del codice.

Gli EPS devono diffondere una pratica sportiva sicura e accessibile a tutti i livelli, privilegiando percorsi formativi di qualità che elevino le competenze a vario titolo e valorizzino, attraverso lo sport, la salute e il benessere, l’inclusione e l’integrazione sociale, l’educazione e la cultura sportiva e ambientale.

Il Codice di Comportamento vuole rimarcare e rafforzare i seguenti principi:
➢ Etica e Sport: Lo sport non è solo competizione, ma anche un potente strumento di crescita personale e sociale. Gli EPS adottano comportamenti che riflettono i valori dello sport, come il rispetto, la lealtà, l\’integrità e il fair play.
➢ Inclusione e trasparenza: Gli EPS promuovono un ambiente sportivo etico, inclusivo e trasparente, valorizzando le diversità e garantendo pari opportunità a tutti i partecipanti.
➢ Collaborazione e leale concorrenza: Gli EPS favoriscono la collaborazione e la cooperazione per il bene comune dello sport, pur mantenendo una sana competizione basata sul rispetto reciproco e sull\’assoluta necessità di evitare comportamenti antisportivi e di concorrenza sleale.
➢ Responsabilità e Sostenibilità: Gli EPS gestiscono le risorse in modo responsabile, garantendo efficienza, trasparenza e rendicontazione. Promuovono inoltre pratiche sostenibili per ridurre l\’impatto ambientale e tutelare l\’ecosistema.

Per assolvere a questo ruolo e adottare il Codice gli EPS si impegnano primariamente a:

Trasparenza e onestà, lealtà sportiva. Privilegiare l\’accuratezza e la veridicità di informazioni, favorendo una comunicazione chiara e trasparente. Promuovere la lealtà e il fair play, come già detto antecedentemente, incoraggiando anche iniziative pubbliche congiunte.

    Rispetto reciproco. Riconoscere i valori, gli obiettivi, le differenze , la cultura e le competenze di ogni singola Organizzazione. In particolare deve evitare atti e azioni finalizzate a sottrarre in modo improprio e con promozioni sleali, attività e tesserati ad altri EPS, come le proposte con costi ridotti o nulli delle affiliazioni e del tesseramento.

    Educazione, Formazione e Attività Sportiva. Promuovere iniziative educative, anche congiunte, opportunità per migliorare le competenze e la conoscenza collettiva. Gli EPS devono operare affinché l\’educazione e la formazione nello sport siano guidate da principi etici fondamentali che promuovono un ambiente sicuro, inclusivo e rispettoso per tutti i partecipanti. Per questi motivi si impegnano a rilasciare titoli di formazione (titoli tecnici), nonché la validità nel proprio ambito.

    Gestione delle Risorse. Gli EPS devono garantire una gestione corretta e trasparente delle risorse pubbliche per assicurare trasparenza, efficienza e responsabilità. Gli EPS sono quindi tenuti a:

    • rispettare specifiche regole amministrative e al deposito del bilancio o rendiconto presso il RUNTS (APS), pubblicando sul sito istituzionale;
    • adottare procedure amministrative chiare e definite per la gestione delle risorse pubbliche;
    • disporre di personale qualificato con le competenze necessarie per gestire le risorse pubbliche in modo efficiente e conforme alle leggi e ai regolamenti applicabili;
    • implementare sistemi di controllo interno adeguati per prevenire e rilevare frodi, sperperi e altri abusi delle risorse pubbliche;
    • monitorare e valutare regolarmente la propria gestione delle risorse pubbliche, al fine di identificare aree di miglioramento e apportare le necessarie modifiche.

    Si attende inoltre una ulteriore appendice che delineerà le procedure di rilevamento delle eventuali violazioni al Codice e di irrogazione delle relative sanzioni e per la quale verrà richiesto un approfondimento specifico nell’ambito dell’attuale discussione sulla Riforma della giustizia sportiva.

    Tu hai già chi ti segue affinché hai tutto sotto controllo? Contattaci per saperne di più…

    Proroga IVA al 2036
    IVA: rinvio al 2036

    La riforma dell’Iva per il Terzo Settore, attesa da tempo, inizialmente prevista per il 1° gennaio 2026, è stata ufficialmente rinviata di 10 anni, al 2036. 

    Questo posticipo ti offre un ulteriore periodo di transizione sia che tu abbia una ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) o SSD (Società Sportiva Dilettantistiche), consentendoti ancora ad oggi di mantenere i benefici fiscali esistenti😊.

    La decisione è stata presa durante il Consiglio dei Ministri n. 149 di ieri 20 novembre che ha approvato il Decreto Correttivo del Terzo Settore.

    I principali effetti di tale proroga per la tua ASD/SSD sono:

    – non è necessario che tu apra la partita IVA alla tua ASD/SSD che esercita esclusivamente attività istituzionali fuori campo IVA;

    – non è necessario che tu effettui fatturazione delle operazioni con finalità istituzionali, l\’elaborazione e orientarti verso tutti gli adempimenti dichiarativi e comunicativi ai fini IVA.

    – resta invariato l’art. 4 c. 4 del Dpr n. 633/72 relativo ai corrispettivi specifici della tua ASD/SSD per le attività istituzionali verso associati, tesserati con conseguente “de-commercializzazione” ai fini IVA e reddituale.

    La proroga ti consentirà di evitare l’impatto immediato di un cambiamento fiscale radicale, che avrebbe rischiato di appesantire l’operatività del tuo ENTE, spesso fondato sul volontariato e su strutture organizzative leggere.

    Tuttavia, è fondamentale che tu inizi a prepararti ai cambiamenti futuri, specialmente in vista della gestione fiscale e dell’eventuale necessità di adeguarti alla fatturazione elettronica.

    Per saperne di più contattaci….

    Francesco Gervasi: Presidente dell\’Associazione Automobilistica Meridionale e Responsabile Regione MSP Calabria settore Automobilistico

    Oggi non sarà un classico articolo inerente a novità sulle normative fiscali ed amministrative delle Associazioni, ma oggi dedicheremo un piccolo spazio ad un uomo che ha fatto parte della nostra famiglia dalla nascita della sua Associazione \”AUTOMOBILISTICA MERIDIONALE\” fino a qualche giorno fa in merito alla sua precoce scomparsa.

    Uomo di valori, sorrisi sempre presenti e con tante idee messe in gioco e realizzate alla grande. SEI SEMPRE STATO SOTTO LA NOSTRA ALA, disponibile, preciso ed hai seguito passo dopo passo quello che occorreva fare. Ha costruito da zero una realtà poco presente e realizzate tante manifestazioni sul territorio Cosentino.

    Mancheranno alla NGS GROUP, MSP ITALIA COMITATO PROVINCIALE COSENZA e REGIONALE CALABRIA chiamate e presenza presso i nostri uffici.

    Ora guiderai su altre piste e ti porteremo nei nostri cuori sempre.

    Adempimenti e Sanzioni nel rapporto di Lavoro Sportivo Dilettantistico

    La riforma dello sport, con il D.lgs. 36/2021 ed i successivi correttivi 73/2022 e da ultimo il 120/2023, ha introdotto delle procedure di semplificazione per instaurare un rapporto di lavoro, ed in particolare è stato reso operativo un registro RAS (Registro Attività Sportive) che permette di registrare i lavoratori sportivi, siano essi professionisti che dilettanti.

    Ti ricordo che per lavoratore sportivo ci si riferisce a tutte quelle figure professionali che gravitano attorno all\’atleta. In particolar modo all\’allenatore, all\’istruttore, al direttore tecnico e sportivo, al preparatore atletico ed al direttore di gara.

    Entriamo nel dettaglio del discorso

    Adempimenti e sanzioni
    Sia che tua abbia un\’ASD e una SSD per instaurare un rapporto di lavoro in forma di collaborazione coordinata e continuativa sportiva sei obbligato a dichiarare l\’inizio della prestazione lavorativa sul nuovo Registro delle attività sportive dilettantistiche. e

    Purtroppo per mancata comunicazione sarai sanzionatorio e la sanzione amministrativa varia da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato.

    Quali sono le tempistiche?

    Per quanto riguarda le tempistiche di comunicazione, la norma prevede che tu debba comunicare, in merito al rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sportiva attraverso il Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche, entro il 30° giorno del mese successivo all\’inizio del rapporto di lavoro.

    Per scoprire come funziona il Registro Ras o per altre info contattaci….

    Compensi Sportivi e NASpI/DIS-COLL

    Per molti anni non sapevamo come comportarci in relazione alla NASpI, cioè chi percepiva quest\’ultima poteva ricevere Compensi Sportivi?

    Cosa sono NASpI e DIS-COLL?

    Entrambe sono pensate per fornire un supporto economico temporaneo ai lavoratori disoccupati.

    La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), è una forma di indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro in maniera involontaria.

    La DIS-COLL, invece, è un’indennità specifica per i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata INPS.

    In questo articolo troverai tuo ciò che tu debba sapere e cosa fare, sia che tu sia un Lavoratore Sportivo Professionista o Dilettante.

    Relazione NASpI e Lavoratori Sportivi

    I lavoratori Sportivi, dal 1 luglio 2023, hanno diritto alla NASpI in caso di disoccupazione involontaria.

    Tutto ciò, può garantirti una maggiore sicurezza economica, se sei un professionista sportivo, anche perché sai che i contratti sono a termine o stagionali.

    La NASpI ti ricordo che viene erogata ai lavoratori sportivi subordinati che hanno i requisiti di disoccupazione involontaria (ovvero perdita di lavoro in seguito a licenziamento, dimissioni per giusta causa o scadenza del contratto) unitamente ai requisiti di contribuzione. Questo garantisce ai lavoratori sportivi di ricevere un supporto economico in linea con quello previsto per altri lavoratori dipendenti.

    Come viene calcolata la NASpI?

    La NASpI viene calcolata sulla base del compensi sportivi percepiti prima della fine del rapporto di lavoro. L’importo è pari al 75% della retribuzione mensile, per retribuzioni di massimo 1.425,21€. Qualora la tua retribuzione media mensile supera questo importo viene aggiunto il 25% della differenza tra la retribuzione effettiva e l’importo massimo precedente; l’indennità massima mensile percepibile è di 1.550,42€.

    Periodo Percezione e chi ha diritto alla NASpI

    La NASpI ti verrà percepita per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni.

    Per poter avere diritto alla NASpI bisogna aver versato un minimo di 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni.

    Inoltre, i lavoratori sportivi che percepiscono la NASpI non possono contemporaneamente ricevere compensi sportivi superiori a determinati limiti.

    DIS-COLL chi la percepisce?

    La DIS-COLL viene percepita dai lavoratori sportivi dilettanti ai quali vengono sottoscritti i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e vengono inclusi nella Gestione Separata. Questo ti permetterà, nel caso in cui tu sia un lavoratore sportivo dilettante di usufruire della DIS-COLL, come previsto dal 1° luglio 2023.

    Per poter accedere alla DIS-COLL è necessario:

    • che tu abbia maturato almeno un mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente fino alla data di cessazione del lavoro.
    • che tu sia registrato nella Gestione Separata a partire dal 1° luglio 2023.

    Come viene calcolata la DIS-COLL?

    La DIS-COLL, come per la NASpI, viene calcolata sul reddito medio mensile.

    Per il 2024, l’importo è pari al 75% della retribuzione mensile, per retribuzioni di massimo 1.425,21€. Inoltre, l’indennità massima mensile percepibile è di 1.550,42€.

    Periodo Percezione della DIS-COLL

    La durata della DIS-COLL è determinata dai mesi di contribuzione accreditati, con un limite massimo di 12 mesi.

    Cosa fare per percepire la NASpI o la DIS-COLL

    Per Percepire la NASpI o la DIS-COLL basta seguire questi semplici passaggi:

    1. Verifica i requisiti: assicurati di avere un contratto di lavoro dipendente cessato in modo involontario.
    2. Presenta la domanda telematicamente: devi presentare la domanda telematicamente attraverso il sito dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID o CIE. OPPURE puoi presentarla recandoti presso gli istituti di patronato, o il contact centre multicanale dell’INPS.
    3. Documenti necessari per la presentazione: devi allegare i dettagli del contratto di lavoro e le dichiarazioni di cessazione.
    4. Attesa dell’esito: l’INPS valuterà la tua domanda e ti comunicherà l’esito. In caso di esito positivo, la NASpI verrà erogata mensilmente.
    Elezione del Presidente e dei Componenti il Comitato Regionale MSP ITALIA della CALABRIA

    Buongiorno a tutti, come ben sapete, NGS GROUP è partner con MSP Italia Comitato Regionale Calabria, Ente di Promozione Sportiva riconosciuta dal CONI. Per saperne di più clicca sul link https://www.mspcalabria.com/ .

    Una squadra forte è fatta di tanti giocatori e noi vogliamo essere questo! Da solo non vai da nessuna parte.

    Cosa voglio dirvi oggi: sono cambiati i componenti del Direttivo e dare Spazio a nuove idee e tra le altre cose diventa un pò più rosa.

    Entriamo nel dettaglio dell\’Assemblea: Giorno 31 gennaio 2025 si è riunita l’Assemblea Ordinaria Elettiva Regionale convocata dal Signor Francesco Democrito (PRESIDENTE USCENTE), per l’elezione del Presidente e dei Componenti il Comitato Regionale MSP ITALIA della CALABRIA.

    Al termine delle operazioni di voto, risultano eletti i seguenti candidati:

    Presidente del Comitato Regionale                 DANIELA COSENZA

    Vice Presidente ANCORA DA ELEGGERE

    Segretaria Regionale GIADA D\’ELIA (eletta nella Riunione del Consiglio del 9 Febbraio 2025)

    Inoltre, sono stati eletti i Componenti Consiglieri del Comitato Regionale:    

    STEFANIA DAVID – DOMENICA SURACE – CARMINE MANNA e ANTONIO STELLA

    Quindi chi lasciano le cariche MSP Italia Comitato Regionale Calabria?

    Il Sig. Francesco Democrito e la Sig.ra Flavia Italia, i fondatori di NGS GROUP.

    Perché questo cambiamento netto?

    Come ben sai il Consiglio Direttivo gestisce fattualmente l’ente, coordina i Comitati Provinciali, gestisce la Formazione e promuove le Iniziative delle attività Regionali e Nazionali. 

    Agevolazioni fiscali sui rifiuti per le associazioni

    Buongiorno a tutti, molti dei nostri lettori ci hanno chiesto se ci sono agevolazioni sul pagamento TARI per le ASD/SSD.

    Ebbene si…. Oltre alle varie agevolazioni per le Associazioni, si aggiungono agevolazioni anche sulle tassazioni sullo smaltimento dei rifiuti. Vediamo, oggi, insieme come conservare un po\’ di euro nelle casse sociali.

    In particolare per le associazioni senza fine di lucro è prevista una riduzione sulle aliquote da pagare sui rifiuti urbani applicabili solo per le associazioni e società sportive (ASD/SSD).

    Ti sembra ragionevole?

    Vediamo un pò la legge che dovrai utilizzare per richiedere l\’agevolazione oppure il rimborso se ancora non lo sapevi:

    La Risoluzione Ministeriale 24 gennaio 1994, protocollo 5/3398, dispone: “Per quanto riguarda i locali adibiti a palestra si ritiene di confermare, secondo quanto già espresso nella circolare n° 7 del 3 maggio 1983, l’intassabilità di quella parte destinata esclusivamente allo svolgimento dell’attività sportiva e la cui utilizzazione è riservata ai soli praticanti, in quanto su di essa non può esservi produzione di rifiuti”.
    Già in precedenza la Risoluzione ministeriale 14 marzo 1987 Protocollo 8/1868 precisava che la metratura non tassata è quella “parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, a prescindere dalla circostanza che detti impianti siano ubicati nei locali o su aree scoperte”.

    Traduciamo un pò, così da spiegarmi meglio:

    Le superfici destinate a sola attività sportiva non producono rifiuti. 

    Quale aree interessano?

    Le aree interessate sono i campi all’aperto, superfici di gioco al coperto, aree di palestra, dove gli sportivi corrono, giocano, saltano e danzano. Tutte queste aree non sono tassabili.

    Quali aree sono soggette al TARI?

    Le aree tassabili sono: spogliatoi, uffici, bagni, aree di attesa. Queste aree sono soggette a tassazione in quanto producono, per logica, rifiuti.

    Cosa fare per richiedere l\’agevolazione sopra indicata?

    Molto semplice: puoi recarti all’Ufficio Tributi del Comune di appartenenza e presentare la planimetria delle aree indicando i mq che sono destinati esclusivamente allo svolgimento dell’attività sportiva e quindi non idonei a produrre rifiuti.

    Non lo sapevi ancora?

    Se sei venuto a conoscenza solo oggi sulle agevolazioni TARI, puoi fare richiesta all’Ufficio Tributi per un rimborso degli ultimi 5 anni.

    Secondo te sarà facile farti capire dagli impiegati comunali?

    Non sarà cosi semplice spiegare la cosa al funzionario comunale, ancora oggi molti non conoscono il mondo dell\’Associazionismo, ma con un po’ di pazienza otterrai ciò che ti spetta.

    ASD/SSD e Credito d\’Imposta

    Che cos\’è?

    Il credito d\’imposta ti permette di recuperare, in parte, le spese sostenute che affronti ogni anno per la tua ASD/SSD.

    Ricorda: il credito non è illimitato!

    L’importo che puoi recuperare dipende dalle normative in vigore.

    Mi spiego meglio con un esempio:

    Per alcune categorie, come gli investimenti legati all’innovazione tecnologica o all’efficienza energetica, esistono massimali annuali e percentuali specifiche. Puoi recuperare il 50% o il 65% delle spese sostenute, a seconda del tipo di intervento.

    Perché è importante per la tua ASD/SSD?

    Il credito d’imposta può diventare il tuo miglior alleato: meno tasse da pagare, più risorse da reinvestire!

    Hai installato un POS per i pagamenti elettronici? Bene, una parte delle spese per le commissioni ti può essere restituita. Quindi sei ancora in tempo ad adottare il POS. Puoi recuperare fino al 30% delle commissioni pagate se utilizzi un sistema tracciabile e rispetti i requisiti previsti.

    Come funziona?

    Semplice. Hai capito che puoi recuperare una parte degli investimenti che hai speso riducendo l’importo delle tasse che devi versare.

    Ad esempio:

    • Se hai speso per la tua ASD/SSD 5.000 euro per migliorare la sicurezza degli spogliatoi o ristrutturazione della palestra: con il credito d’imposta potresti risparmiare una parte significativa sulle imposte.
    • Puoi anche utilizzare il credito anche in compensazione tramite il modello F24, permettendoti di ridurre direttamente i tuoi debiti fiscali.

    Quali sono i documenti necessari e cosa fare.

    Per ottenere il credito d’imposta, devi fornire una serie di documenti all’Agenzia delle Entrate. Tranquillo, non è nulla di impossibile:

    • Le fatture delle spese sostenute, che devono essere chiare e riportare l’importo pagato e il motivo della spesa;
    • Una dichiarazione che certifichi che la tua associazione ha diritto al beneficio, da redigere secondo i requisiti previsti;
    • Moduli specifici da compilare (ad esempio il modello F24 per la compensazione).
    Puoi recuperare:
    • Acquisto di attrezzature sportive, come reti, palloni e macchinari per gli allenamenti;
    • Interventi di ristrutturazione per migliorare l’accessibilità o la sicurezza, ad esempio adeguamenti antisismici o nuovi spogliatoi;
    • Installazione di sistemi di pagamento elettronico, come i POS.

    Chi può usufruire del credito d\’imposta

    Non tutte le associazioni sportive possono richiedere il credito d’imposta. Puoi richiederlo se:

    • la tua ASD/SSD è iscritta al RAS (registro di Sport e Salute). Prerequisito essenziale.
    • Hai conservato le fatture relative alle spese sostenute.
    • Le tue spese rientrano tra quelle ammissibili. Controlla sempre le normative aggiornate.

    Cosa Aspetti?  Inizia subito a verificare se puoi usufruirne.

    Vuoi semplificarti ancora di più la vita? Contattaci e scopri come possiamo aiutarti con la gestione delle imposte e non solo.

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    SAFEGUARDING: cosa sapere ancora

    Buongiorno, abbiamo già parlato in un articolo precedente della figura del safeguarding (https://www.ngsgroup.it/wp-content/uploads/2025/11/codice-comportamento-eps.png?s=safeguarding.

    Oggi, invece, ti aggiungo altri dettagli e cosa dovresti fare. Ricorda è importante che non succeda mai nulla nella tua ASD/SSD.

    Ti ricordo che gli obiettivi principali del safeguarding includono:

    • Parità di genere tra uomo e donna
    • Tutela dei minori
    • Contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni

    Inoltre, per la tua ASD/SSD sono stati stilati il Modello MOG ed il Codice Condotta.

    Sai che la mancata adozione può comportare sanzioni disciplinari e la perdita dello status di affiliato?

    Cosa succede adesso?

    Succede che tutti i tuoi affiati hanno l\’obbligo di adottare i modelli e codici di condotta conformi.

    Cosa dobbiamo fare?

    Per adeguarti al safeguarding è necessario:

    • Realizzare un canale per gestire le segnalazioni, come ad esempio una mail, che sia conforme alla privacy (gdpr) ed alle richieste della normativa safeguarding.
    • Compilare e richiedere la relativa documentazione necessaria.
      • a. le modalità di prevenzione e gestione del rischio in relazione ai fenomeni di abuso, violenza e discriminazione, come ad esempio il modulo di segnalazione.
      • b. i protocolli di contenimento del rischio stesso e la gestione delle segnalazioni.
    • Rispettare obblighi formativi.
      • Almeno due incontri l’anno volti a far conoscere ai tuoi tesserati i principi fondamentali da rispettare e le politiche di prevenzione adottate.
      • N.B. E’ obbligatorio che la formazione sia documentata tramite attestati di partecipazione.

    Canale per gestire le segnalazioni:

    Da normativa, devi garantire a chi fa una segnalazione:

    -la tracciabilità delle segnalazioni e delle relative attività di ricezione, istruttoria e valutazione;

    -la conservazione della documentazione inerente alle segnalazioni e le relative attività di verifica nonché gli eventuali provvedimenti decisionali adottati dalle funzioni competenti;

    -la conservazione della documentazione e delle segnalazioni per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati.

    Contattaci per una consulenza personalizzata e per saperne di più:

    info@ngsgroup.it oppure telefonicamente al 376.035.7137

    Riconoscimento Sportivo

    E\’ da tempo che sente parlare di RICONOSCIMENTO SPORTIVO, molti però ancora non hanno le idee chiare.

    Iniziamo con il dire che il riconoscimento sportivo garantisce alla tua associazione o società sportiva dilettantistica di poter accedere a benefici ed agevolazioni.

    Sai come puoi averlo?

    Devi essere iscritto al RAS (Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche): https://registro.sportesalute.eu/#/login

    Quali sono i requisiti per avere il riconoscimento?

    Oltre all\’iscrizione al registro RAS devi possedere i seguenti requisiti:

    • essere Affiliato ad un ENTE
    • N° tesserati
    • svolgere attività didattica e/o sportiva
    • partecipare ad attività organizzate dall\’ENTE

    Quali sono i vantaggi del riconoscimento sportivo?

    Il riconoscimento sportivo ti offre numerosi benefici:

    • Accesso a incentivi fiscali e contributi statali
      La tua ASD/SSD se riconosciuta può beneficiare di regimi fiscali agevolati e fondi dedicati allo sviluppo delle attività sportive.
    • Credibilità e visibilità
      L’iscrizione al Registro aumenta la reputazione del tuo ente, facilitando così collaborazioni con enti pubblici e privati.
    • Supporto operativo dagli Enti di Promozione Sportiva
      Gli EPS ti forniscono assistenza pratica per semplificare le procedure e mantenere la conformità normativa.

    Cosa fare quindi?

    Devi prepararti ad una gestione ottimale della tua ASD/SSD e quindi:

    • Aggiornare costantemente la documentazione
      Assicurati che i regolamenti tecnici e le descrizioni delle attività siano conformi alle ultime normative.
    • Collaborare con gli EPS
      Affidarsi agli Enti di Promozione Sportiva può semplificare le pratiche burocratiche e fornire un supporto mirato.
    • Sfruttare i consulenti fiscali ed amministrativi
      Fatti seguire da chi lavora nella gestionale delle ASD\\SSD per semplificare la rendicontazione e la gestione dei documenti richiesti.

    Conclusione

    Il riconoscimento sportivo, quindi, non è solo un obbligo, ma una grande opportunità per la tua ASD o la tua SSD.

    Ricorda che investire tempo e risorse per gestire al meglio questo processo è fondamentale per accedere a benefici concreti e consolidare la propria posizione.

    Per Saperne di più contattaci:

    info@infongsgroup.it Oppure telefonicamente al 376.035.7137