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COME GESTIRE I COMPENSI SPORTIVI OLTRE I 5.000,00 €

Con questo articolo iniziamo a spiegare come organizzare per tempo gli adempimenti delle ASD e SSD relativi ai collaboratori sportivi che superano la soglia di 5.000 euro.

Come ben sai, la recente riforma del lavoro sportivo ha introdotto cambiamenti sostanziali, rendendo necessaria una comprensione approfondita delle nuove regole.

Qui troverai tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente i compensi nel mondo dello sport dilettantistico, evitando errori e potenziali sanzioni.

Cosa importante che non devi dimenticare, il conteggio è annuale:

  • Per l’anno 2023, il conteggio parte dal 1° luglio. Questo significa che per il 2023, solo i compensi percepiti nella seconda metà dell’anno concorrono al raggiungimento della soglia;
  • Dal 2024 in poi, si considererà l’intero anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre;
  • Per i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) si applica il criterio di cassa allargato: i compensi ricevuti nei primi 12 giorni di gennaio per prestazioni dell’anno precedente vengono conteggiati nell’anno di competenza.

Cosa deve fare il tuo collaboratore?

Prima di ogni pagamento, il tuo collaboratore sportivo deve fornire un’autocertificazione che attesti l’ammontare complessivo dei compensi percepiti nell’anno solare fino a quel momento.

L’autocertificazione deve includere:

  • Compensi per co.co.co. sportiva e amministrativo-gestionale
  • Compensi per prestazioni autonome professionali sportive
  • Compensi per prestazioni autonome occasionali

Questo documento è cruciale per determinare se la soglia dei 5.000 euro è stata superata.

Non vanno invece inclusi:

  • Redditi da altre attività non sportive
  • Rimborsi spese documentati per trasferte
  • Premi non contrattualizzati per risultati sportivi

La responsabilità della correttezza dei dati ricade sul collaboratore, ma è nell’interesse di entrambe le parti che l’autocertificazione sia il più possibile accurata e aggiornata.

Ora passiamo alle ASD e alle SSD. Quali sono gli adempimenti per le Associazioni e Società Sportive?

Quando un collaboratore supera la soglia dei 5.000 euro, l’associazione o società sportiva deve intraprendere una serie di azioni specifiche:

  • Calcolare i contributi dovuti sulla parte eccedente i 5.000 euro
  • Trattenere la quota a carico del lavoratore
  • Versare al collaboratore l’importo netto anziché quello lordo

Come Fare?

Per effettuare questi calcoli, è necessario che tu utilizzi il Registro delle Attività Sportive (RAS). Il sistema permette di inserire i dati del collaboratore e del compenso, calcolando automaticamente i contributi dovuti e l’importo netto da corrispondere.

In dettaglio, segui i punti e vedrai che sarà più semplice:

  1. Inserire la data del pagamento e l’importo lordo da corrispondere
  2. Nel campo “non imponibile previdenziale”, inserire manualmente l’importo residuo di franchigia ancora spettante o 0,00 se il collaboratore ha già superato la soglia di 5.000 euro
  3. Cliccare su “Verifica” per ottenere il calcolo automatico dei contributi e dell’importo netto da pagare al collaboratore

Una volta calcolati i contributi, tu Associazione devi procedere con due adempimenti fondamentali:

  1. Generare e pagare il modello F24 per il versamento dei contributi:
    • Scadenza: entro il 16 del mese successivo al pagamento dell’importo eccedente
    • Utilizzare il codice sede INPS corrispondente alla sede legale dell’associazione
  2. Generare e trasmettere all’INPS il modello UNIEMENS:
    • Scadenza: entro la fine del mese successivo al pagamento
    • Al momento, il RAS consente la generazione del file UNIEMENS ma non la sua trasmissione

Per la trasmissione dell’UNIEMENS, in attesa che il RAS implementi questa funzionalità, le associazioni devono accede autonomamente attraverso il portale INPS:

  • Inviare all’INPS, tramite PEC, il modulo SC65 per l’abilitazione ai servizi telematici
  • Il legale rappresentante deve associare il proprio codice fiscale a quello dell’associazione

Cosa devi sapere?

Ebbene devi sapere l\’aliquota da utilizzare a seconda se sei iscritto o meno ad altre forme di previdenza:

  • Per i non iscritti: l’aliquota è del 25% + 2,03%
  • Per gli iscritti ad altre forme di previdenza o titolari di pensione: l’aliquota è del 24%

Inoltre, se ii tuo collaboratore supera la soglia dei 5.000 euro ha l’obbligo di iscriversi alla Gestione Separata INPS. Questo adempimento è a carico del collaboratore, non dell’associazione sportiva.

Tutte le iscrizioni ormai sono on-line e quindi il tuo collaboratore deve semplicemente:

  1. Accedere al servizio dedicato con SPID, CIE o CNS
  2. Selezionare “parasubordinato” per i co.co.co.
  3. Inserire la data di inizio attività (inizio del primo contratto)
  4. Fornire numero di telefono e indirizzo e-mail
  5. Confermare i dati per la protocollazione della domanda

Ad oggi, abbiamo molti strumenti a disposizione che ci permettono di rispettare le normative vigenti, quindi questo articolo vi permetterà di mettervi in gioco e di conoscere meglio la tua ASD, i tuoi collaboratori e tutto quello che bisogna fare per gestirla alla luce del sole.

SOCIAL BONUS ed Enti del Terzo Settore (ETS)

Non hai un posto tutto tuo e questa potrebbe essere un\’occasione da non perdere. Ci stai pensando?

Andiamo a vedere insieme che cos\’è il Social Bonus

Il Social Bonus consente agli Enti del Terzo Settore di trovare un nuovo canale di finanziamento per la copertura dei costi sostenuti per il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata assegnati a questi enti per lo svolgimento delle loro attività di interesse generale non commerciali.

Quindi, il Social Bonus è un incentivo fiscale previsto dall’articolo 81 del Codice del Terzo Settore, che mira a favorire le donazioni da parte di privati e imprese a favore di progetti sociali legati al recupero e alla riqualificazione di beni immobili pubblici.

Entriamo nel dettaglio

Il Social Bonus non sono altro che erogazioni liberali effettuate da persone fisiche, enti e aziende, le quali possono versare in modalità tracciabile agli ETS con vincolo di utilizzo al recupero dei beni di cui sopra; dette erogazioni liberali – e quindi i donatori – godono di sostanziosi risparmi fiscali.

Cosa permette di ottenere il Social Bonus

Il Social Bonus permette il recupero di questi beni, spesso abbandonati o in stato di degrado, consente di restituirli alla comunità con una nuova destinazione d’uso: strutture per l’assistenza sociale, centri per l’inclusione, spazi per attività culturali o ricreative. L’obiettivo finale è di favorire lo sviluppo di attività di utilità sociale che migliorano la qualità della vita nelle comunità locali.

Chi può accedere al Social Bonus?

Il bonus è accessibile a:

  1. Enti del Terzo Settore, i quali possono includere associazioni, fondazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali, che abbiano già ottenuto la qualifica di ETS.
  2. Donatori, ossia persone fisiche, imprese e altri enti, che decidono di finanziare progetti sociali. I donatori beneficiano delle agevolazioni fiscali previste, ottenendo un risparmio significativo sulle imposte:
    • persone fisiche: credito d’imposta del 65% per donazioni pari o inferiori al 15% del reddito imponibile
    • enti: credito d’imposta del 50% per donazioni pari o inferiori al 15% del reddito imponibile
    • aziende: credito d’imposta del 50% per donazioni pari o inferiori al 5 per mille dei ricavi annui

Cosa fare per ottenere il Social Bonus

Gli ETS che desiderano accedere al Social Bonus devono presentare un progetto dettagliato che includa non solo il piano di recupero del bene, ma anche la destinazione d’uso a fini sociali. Il progetto deve essere presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ne valuta l’idoneità e la conformità agli obiettivi della riforma del Terzo Settore.

Una volta che il progetto è approvato, l’ETS può lanciare una campagna di raccolta fondi e cercare donatori disposti a contribuire. Questi ultimi beneficeranno dei vantaggi fiscali previsti, incentivando così ulteriormente le donazioni.

Quando gli ETS possono presentare istanza?

Gli ETS possono presentare l’istanza con il progetto di recupero degli immobili entro tre finestre temporali, valide ogni anno: il 15 gennaio, il 15 maggio e il 15 settembre.  

A quali soggetti, le amministrazioni pubbliche possono dare in comodato o in concessione questi beni?

Solo gli ETS escluse le imprese sociali in forma societaria possono essere, sia in forma singola che associata, beneficiari di tale assegnazione.
Dunque una associazione di promozione sociale (Aps) o un\’organizzazione di volontariato (Odv) o altro ETS può ricevere da un\’amministrazione pubblica un immobile di tale natura onde poter presentare al Mlps un progetto di recupero e valorizzazione dello stesso.

Cosa devono fare gli ETS beneficiari

Ogni tre mesi, gli enti del Terzo settore beneficiari delle donazioni vincolate ai beni oggetto del Social bonus comunicano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’ammontare delle somme ricevute.

Nel portale gestito del Ministero e nel proprio sito, gli enti del Terzo settore ogni tre mesi dovranno riportare sia l’ammontare delle somme che la destinazione e l’utilizzo delle stesse.

In definitiva il Social Bonus unisce il recupero di un\’immobile ai fini sociali e incentivi statali per chi emette le donazioni.

Aspettiamo insieme per saperne di più

ASD e SCUOLA

Sai che le ASD possono instaurare collaborazioni con le scuole?

Ebbene si, inoltre ti aggiungo che le collaborazioni tra le 2 rappresentano un valore aggiunto per il sistema educativo e per lo sviluppo della pratica sportiva tra i giovani.

In questo articolo capirai il perché un’associazione  dovrebbe fare collaborazioni con la scuola e quali sono i documenti necessari per gestire la parte amministrativa nel modo corretto.

Perché ad una ASD conviene collaborare con la scuola?

  • Gli spazi scolastici sono messi a disposizione delle Associazioni a prezzi molto vantaggiosi.
  • Le Scuole sono diffuse ovunque sul territorio italiano: tutti sanno dove si trovano e come raggiungerle.
  • Gli edifici scolastici sono a disposizione del Territorio in quanto sono di proprietà pubblica, quindi sono a disposizione delle Associazioni, per svolgere attività di promozione sociale, culturale e civile.
  • Questi edifici sono sempre mantenuti puliti, riscaldati e a norma. Quindi, ti troverai sempre ambienti già riscaldati e pronti per essere utilizzati per le tue attività.

Le ASD, così facendo, possono ampliare la loro base associativa coinvolgendo gli studenti in attività sportive sin dalla giovane età.

Cosa possono proporre le ASD?

Le ASD possono proporre programmi di sport specifici, come il calcio, il basket o l\’atletica, oppure offrire attività multisportive che permettono agli studenti di esplorare diverse discipline.

Ad esempio le ASD possono supportare, grazie a questa collaborazione, l’insegnamento dell’educazione fisica nelle scuole primarie. In queste scuole spesso non ci sono insegnanti specializzati. In questi casi, le ASD mettono a disposizione istruttori qualificati per gestire le lezioni e garantire agli studenti un’educazione fisica di qualità.

Cosa deve fare un\’ASD prima di avviare una collaborazione con la Scuola?

  • L’ASD deve presentare un progetto chiaro e ben strutturato.
  • L\’ASD deve assicurarsi che tutti gli istruttori abbiano le qualifiche richieste.

Quali documenti sono necessari per instaurare una collaborazione con la Scuola?

1. Per i progetti indipendenti all’interno dell’edificio scolastico (solo utilizzo di spazi e attrezzature) sono necessari:

  • Un’autorizzazione scritta da parte dell’autorità scolastica
  • L’idonea assicurazione che copra l’associazione da eventuali danni che dovesse procurare agli spazi e alle attrezzature scolastiche

2. Per i progetti organizzati dall’associazione in collaborazione con le scuole e gli insegnanti sono necessari:

  • Una convenzione scritta tra l’autorità scolastica e l’associazione
  • L’idonea assicurazione che copra l’associazione da eventuali danni che dovesse procurare agli spazi e alle attrezzature scolastiche

3. Per i progetti organizzati dall’Associazione in collaborazione con la scuola e i comitati genitori sono necessari:

  • Una convenzione scritta tra l’autorità scolastica, l’associazione e il comitato genitori
  • L’idonea assicurazione che copra l’associazione da eventuali danni che dovesse procurare agli spazi e alle attrezzature scolastiche.

Per saperne di più contattaci.