Identikit del Volontario Sportivo: Regole e Rimborsi
La Riforma dello Sport ha ridisegnato i confini del lavoro e dell’impegno gratuito nel terzo settore e nelle associazioni. Tra le figure centrali di questo nuovo ecosistema c’è, senza dubbio, il volontario sportivo.
Spesso si tende a confondere il volontariato con una forma di “lavoro in nero legalizzato” o, al contrario, si applicano regole troppo rigide per paura di sanzioni. Facciamo chiarezza sulla disciplina normativa, sui limiti dei rimborsi spese e sugli adempimenti pratici che le ASD e SSD devono obbligatoriamente seguire.
Chi è il Volontario Sportivo? L’identikit normativo
Il volontario sportivo è chi mette a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze in modo spontaneo, gratuito e senza fini di lucro (nemmeno indiretto).
Esistono due paletti fondamentali stabiliti dalla legge:
- Incompatibilità: La figura del volontario è totalmente incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) con l’ente di cui fa parte. In breve: non si può essere segretari dipendenti e allenatori volontari nella stessa ASD.
- Natura delle mansioni: Le prestazioni devono essere strettamente collegate allo svolgimento delle attività istituzionali della società sportiva.
Il nodo dei Rimborsi Spese: Cosa è ammesso?
La gratuità è la colonna portante del volontariato, ma questo non significa che il volontario debba rimetterci di tasca propria. La normativa prevede la possibilità di erogare dei rimborsi, ma con regole molto rigide per evitare abusi.
❌ No ai rimborsi forfettari
I vecchi “rimborsi forfettari” mensili (quelli slegati dalle spese reali) non sono più ammessi per i volontari. Qualsiasi somma fissa erogata senza pezza d’appoggio rischia di essere riqualificata come lavoro subordinato, con conseguenti sanzioni pesanti.
Sì ai rimborsi documentati
Il volontario ha diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività svolta fuori dal proprio comune di residenza (viaggio, vitto, alloggio).
La novità del rimborso autocertificato (Autocertificazione)
La legge prevede una semplificazione: è possibile rimborsare spese tramite autocertificazione (senza presentare i singoli scontrini) a patto che:
- Le spese siano previste dall’ente.
- Riguardino attività svolte fuori dal comune di residenza.
- Non superino il limite massimo di 400 euro mensili.
Attenzione: Questo limite di 400 euro non è un “premio” o una quota fissa, ma un tetto massimo entro cui autocertificare spese reali (es. chilometraggio, piccoli acquisti per l’associazione).
Gli adempimenti pratici per le ASD e SSD
Per essere in regola e tutelare sia l’associazione che il volontario, i dirigenti sportivi devono smarcare tre adempimenti fondamentali:
1. Registro dei Volontari
Ogni ASD/SSD deve istituire e tenere aggiornato un apposito registro dei volontari (che può essere integrato in quello dei soci o tenuto separatamente). I volontari che prestano attività in modo sistematico vanno iscritti in questo registro.
2. L’Assicurazione Obbligatoria
I volontari non possono scendere in campo (o stare dietro una scrivania) senza tutele. L’ente ha l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per:
- Responsabilità Civile verso Terzi (RCT): Per i danni che il volontario potrebbe causare.
- Infortuni e Malattia: Legati allo svolgimento dell’attività di volontariato.
3. La Comunicazione al Registro Nazionale (RASD)
I dati dei volontari e i relativi rimborsi spese erogati devono essere tracciati e, dove richiesto dalle ultime disposizioni, comunicati attraverso il Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD), che centralizza la gestione burocratica dello sport italiano.
Tabella di sintesi: Volontario vs Lavoratore Sportivo
Per non fare confusione, ecco un riepilogo visivo delle differenze macroscopiche:
| Caratteristica | Volontario Sportivo | Lavoratore Sportivo (es. Co.co.co) |
| Compenso | Assente (Solo rimborsi spese documentati) | Previsto (Fino a 5.000€ esente, poi scaglioni) |
| Compatibilità | Non può avere altri contratti con la stessa ASD | Può cumulare più contratti se compatibili |
| Assicurazione | Polizza specifica Volontari (Infortuni/RC) | INAIL (se prevista) + tutele previdenziali |
| Registro | Iscrizione nel Registro Volontari dell’ente | Comunicazione Unificata / RASD |
Conclusioni
Il volontariato resta il motore pulsante dello sport dilettantistico, ma la Riforma impone un cambio di mentalità: trasparenza e tracciabilità. Regolamentare correttamente i tuoi volontari, assicurarli e gestire i rimborsi con rigore non è solo un obbligo di legge, ma è il modo migliore per proteggere la tua associazione da controlli e contestazioni fiscali.
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